Me lo chiedo da stamattina da quando su Repubblica ho letto che i salvatori sono Mohammad Guyele e Federico Rappazzo. Per la cronaca: Kelvin è il ragazzino tirato fuori da qualche angelo dalla folla che lo calpestava durante la ressa scatenata per un falso allarme bomba durante la finale di Champion’s Real-Giuve. Qui Repubblica dice che nella foto c’è Mohammad Guyele (foto qui sopra). Poi guardo sul quotidiano toscano Il Tirreno e nel video pubblicato dal giornale (qui) trovo che chi secondo Repubblica è Mohammed Guyele, invece, si chiama Isak Nokho (lo dice lui stesso), parla con accento fiorentino e arriva da Fucecchio. I giornalisti del Tirreno si sono caricati Isak in auto fino a Torino per fargli incontrare la mamma di Kelvin e farci un pezzo per il giornale. Isak ci va anche se sta facendo il Ramadan iniziato dalla sera del 26 maggio (in due parole: il mese di preghiera e digiuno durante il giorno), insomma ha poche energie, ma pur di mostrare la propria vicinanza alla famiglia del bambino ci va. La mamma di Kelvin cerca di capire anche lei se Isak sImmagineia amico di Mohammed, il salvatore di cui parlano i principali giornali nazionali, ma Isak va dritto nel proseguire con il suo racconto.  Non mi sono ancora chiare le cose quindi cerco ancora e trovo sul Corriere la dichiarazione di Mohammed in video con la sorella di Kelvin, qui . Ora credo di avere chiaro il quadro. Mohammed ha salvato Kelvin estraendolo dal marasma, Federico Rappazzo lo ha protetto col corpo e Isak, invece, è uno di quelli che ha fermato la folla, probabilmente con lo stesso Mohammed, mentre Kelvin veniva estratto dal parapiglia. Nessuno si conosce con nessuno, ma c’è stata solidarietà. Tutto molto bello. Ma la confusione nella notizia nasce dal fatto che: Repubblica ha visto uno nero che salutava la madre di Kelvin in ospedale e ZAC non può essere che Mohammed. ERRORE, è nero sì, ma è un altro, Isak. Nella ricostruzione del Tirreno scompare Federico Rappazzo e compare Isak. Viene meno un elemento di quella che su Repubblica è stata definita nel sottotitolo: “La storia di un soccorso che ha conquistato il web”. Quando, invece, si tratta della storia di alcune persone che con grande umanità hanno aiutato un bambino il difficoltà. Chi sia questo “web conquistato” non è dato sapersi.

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